Per la rassegna "Film di serie Z che hanno influenzato il cinema moderno", vi presento la mia personale recensione e riflessione del film: "Alien 2".
Sento già qualcuno esclamare: "Ma come, Alien 2 lo conosciamo tutti! E si chiama Aliens, non Alien 2! Come può un appassionato di cinema come te commettere un errore del genere?"
Mi dispiace deludere gli scettici, ma questo film non è quello a cui stanno pensando. È stato realizzato ben prima del capolavoro di James Cameron e, per quanto possa sembrare strano, ha influenzato – direttamente e indirettamente – non solo il sequel di Alien, ma anche altre pellicole che almeno una volta nella vita abbiamo visto.
Oltre a ciò, il film che analizzeremo oggi ha fatto parlare di sé anche fuori dallo schermo. Il suo titolo ha portato a una disputa legale con la FOX (oggi DISNEY), proprietaria dei diritti sullo xenomorfo più famoso del cinema. Inoltre, il regista di questa "perla" sostiene che un film del 2005 abbia copiato la sua sceneggiatura, poiché condivideva con Alien 2 l'ambientazione in una grotta e un gruppo di speleologi, elementi che sembrano incredibilmente simili.
Andremo con calma a chiarire meglio questo intreccio da "Trono di Spade", ma prima aggiungo un altro particolare: il film in questione è di produzione italiana e fa parte di quel filone di fine anni Settanta e inizio anni Ottanta che cercava di emulare, tra scenografie e musica elettronica, i capolavori horror di registi come Romero, Hooper e soci.
Siete ancora qui? Volete davvero conoscere la trama di questo film? Siete masochisti? Ok, vi accontento, ma con una sintesi veloce e accompagnata da aneddoti.
N.B. In caso volete conoscere la trama senza aneddoti potete inserire il nome nel film nella casella 'Wikipedia' a destra della pagina.
Ok bando alle ciance! Ecco a voi l'analisi del film:
Alien 2 - Sulla Terra, regia di Ciro Ippolito (alias Sam Cromwell), anno di produzione: 1980. Protagonisti: Belinda Mayne nel ruolo di Thelma e Mark Bodin nel ruolo di Roy.
Trama:
San Diego, 1980. No, non siamo al Comic-Con (i cosplay dei mostri arriveranno dopo). Una spedizione spaziale rientra sulla Terra, come vediamo da filmati presi da repertori NASA e TV americane, ignare di essere finite in questo film. Come nella scena finale di Life (spoiler!), gli astronauti, ormai tutti morti, hanno portato con sé delle misteriose pietre blu, che finiscono nel mare... indovinate dove? Esatto, proprio a San Diego!
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| Le pietre blu sono tra noi! |
Nel frattempo, la TV locale che ha inviato il video del rientro sulla terra della navicella, ospita Thelma ( senza Louise), una speleologa appena rientrata da una esplorazione e pronta per un'altra. Durante l'intervista, Thelma ha un malore: scopriremo qualche frame dopo, che ha poteri telepatici e ha percepito il pericolo rappresentato dalle pietre blu...Nadia e la tua pietra azzurra scansateve che le blu sono più pericolose!
Nel frattempo anche Louise, partirà da sola percependo anch'essa il pericolo... ma di Thelma. Andrà via toccando una chiave di ferro ma non si capirà mai il perché. Miracolosamente lei resterà l'unica sopravvissuta di questo film, perché non c'ha mai partecipato!
Le pietre, nel frattempo, vengono trovate dalla classica bambina che non si fa i fatti suoi, proprio sulla spiaggia. La Bambina pensa: " bella questa pietra ne farò una collana", mentre la pietra vedendo la bambina pensa: " bella questa bambina, la inglobo", ovviamente, la pietra decide per prima e quindi ingloba la piccolina. La madre, impegnata a giocare a Candy Crush, la trova troppo tardi: la figlia ha il volto sfigurato, una sorta di mostro, mix tra plastilina mischiata male e un demogorgone realizzato con bassissimo budget.
Noncuranti del pericolo, Thelma e Roy ( il ragazzo inutile ma belloccio della protagonista) si ritrovano con gli amici per una partita a bowling. Dopo questo momento inutile, organizzano una spedizione in grotta, si intuisce che sia la continuazione della spedizione precedente. Durante una sosta in un autogrill nel deserto, mentre le donne si stanno cambiando ( essendo un film horror di fine anni 70 non volete anche vedere due tettine? ed eccovi accontentati!), Burth, uno degli amici sacrificabili, si posiziona in un angolino per farsi una rilassante "pisciatina", ma ecco trovare una delle famigerate pietre blu, che non si capisce come, dalla spiaggia, è arrivata nel deserto, percorrendo forse 70-80 km in due secondi, neanche fosse il drago del Trono di Spade delle ultime stagioni ( ari-spoiler!).
Nella grotta:
Il gruppo inizia la discesa e trova un punto per riposarsi. Dopo una scena di sesso approssimata tra Thelma e Roy (era pur sempre un horror degli anni Settanta...scusa per far rivedere due tettine!), tutti riprendono l’esplorazione. La pietra blu, sentendosi "a casa", inizia a pulsare e aggredisce Jill, sfigurandole il volto. Quando gli altri tornano, la trovano apparentemente illesa, ma il peggio deve ancora venire: il volto di Jill si apre come lo stomaco di Kane nell'originale Alien ( l'unico punto di incontro tra le due pellicole), aggredendo Ron, un'altro membro del team di sacrificabili, decapitandolo.
Vi risparmio il resto della trama, perché tanto avrete capito che da quella grotta gli unici che riusciranno a venir fuori, sfruttando anche i poteri telepatici di Thelma sono proprio Thelma e Roy. L'unica cosa importante per quello di cui parleremo dopo, è il fatto che Thelma capisce che gli alieni inglobano gli uomini sostituendosi a loro per poi distruggerli dall'interno, come dite? vi ricorda un'altro film? bene ci arriveremo dopo, ma continuiamo con la trama:
Thelma e Roy quindi ritornano in città, trovandola deserta. Giusto perché la location era ormai stata pagata dalla produzione ( poco), ecco che ritornano nella sala da bowling, dove trovano l'ennesimo mostro senza forma che attacca Roy uccidendolo ( ma questa scena non si capisce perché non viene mostrata, tagli al budget? forse!), lasciando sola Thelma che fuggendo dal mostro ( bella la sequenza della telecamera dentro il mostro stesso che guarda Thelma fuggire) si ritrova nel centro di una città deserta sola e disperata, capendo di essere l'unica sopravvissuta in un mondo ormai invaso dalle pietre blu.
Sequenza finale su una San Diego ripresa di mattina, in modo da non dover chiedere al sindaco i permessi di chiudere la strada per girare, si risparmia!
Perché guardarlo?
Note finali:
Recuperate questo piccolo gioiellino del cinema italiano. Non ve ne pentirete, e passerete un’oretta a ridere e a riflettere su come il genio italico sia riuscito a mettere sotto scacco Hollywood.
Note a margine:
La colonna sonora fu realizzata dai fratelli De Angelis, meglio noti come Oliver Onions.
Infine, il vero seguito di Alien dovette cambiare nome in Aliens proprio per evitare di pagare diritti a Ippolito!
Voto: 2- (ma guardatelo comunque!)
A presto per altre chicche del cinema.



















